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Prima e dopo il GP del Mugello puoi fermarti in una delle più belle città del mondo!
E perché no, la sera delle frizzanti serate nei locali della città! Firenze offre buonissimi ristoranti con tutte le specialità gastronomiche e locali after- dinner dove bere, incontrare amici e divertirsi!
L’Autodromo Internazionale del Mugello è un impianto tecnologicamente avanzato dove gli eventi motoristici rappresentano il core business consolidato, ma anche una struttura in grado di offrire spazi attrezzati per incentive, iniziative promozionali, eventi fashion e molto altro.  Grazie ad investimenti particolarmente significativi che hanno reso ancora più accogliente la struttura, si possono organizzare eventi riservati come pure congressi sino a 350 persone.
La società di gestione è  Mugello Circuit S.p.a. il cui Amministratore Delegato e Direttore Generale è Paolo Poli.

Sconti fino al 50% ai primi 3000 acquirenti dei biglietti prato disponibili per il Gran Premio d’Italia TIM in programma all’Autodromo del Mugello da venerdì 30 maggio   a domenica 1 giugno ed aumento della percentuale di sconto su tutte le tipologie di biglietto disponibile per l’evento. Queste le scelte operate dall’Autodromo del Mugello in merito al GP d’Italia 2014, anno nel quale il circuito festeggia i suoi 40 anni di attività.
Nel dettaglio acquistando un abbonamento tre giorni prato la spesa risulta 80€ (contro i 160 del prezzo intero) e 62 per il ridotto; per due giorni, 67 (52 ridotto) contro 135€, mentre per la sola domenica il prezzo sarà 45 (35 ridotto) rispetto a 90€.
La conferma della scontistica al 50% per quanto concerne il biglietto prato e l’aumento al 30% della riduzione su tribune e camper per quanto concerne la prima fascia di prevendita, sono i due aspetti che caratterizzano un evento che, da sempre, si caratterizza per una grande festa dello sport permettendo a tutti gli appassionati la permanenza nel grande parco che circonda il tracciato.
Cliccando sul sito ticketone.it o recandosi in uno dei punti vendita presenti in tutta Italia, è già possibile acquistare il biglietto per il GP 2014 ad un prezzo assolutamente competitivo. In tal modo l’Autodromo del Mugello, non solo conferma la propria scelta di premiare gli acquirenti del biglietto in prevendita, ma favorisce la presenza a questo grande evento delle famiglie visto che gli under 13 potranno entrare gratuitamente nel prato, mentre gli under 16 con il biglietto ridotto.
L’ambiente naturale che abbraccia il circuito e ne fa un impianto unico nel suo genere, la spettacolarità di un tracciato amato da tutti i piloti protagonisti del GP, l’atmosfera che si respira in occasione del Gran Premio d’Italia, rendono questo evento un appuntamento imperdibile.

STORIA:  C’era una volta…..
E’ una storia che comincia quasi un secolo fa quella del Mugello. Il viaggio parte nel 1914, è una competizione di regolarità che viene subito dopo interrotta dalla guerra. Il primo periodo di grande notorietà è quello degli anni Venti quando a sfidarsi sui 66 polverosi chilometri che da Scarperia salivano fino a Firenzuola per poi tornare attraverso il passo della Futa a San Piero, di nuovo a Scarperia, erano i migliori conduttori di allora. Campari, Brilli Peri, Enzo Ferrari (vincitore nel 1921 della classe 4500 su Alfa Romeo), Antonio Ascari, Borzacchini, oltre, naturalmente, ad Emilio Materassi, idolo locale. Messa in ombra dal prestigio della Mille Miglia, il circuito rimase silenzioso dopo l’edizione del 1929, nonostante una ripresa, risultata poi effimera, nel 1955, su un percorso ridotto a poco più di 19 km. Fu la scomparsa delle Mille Miglia e la analoga rinascita della popolarità delle gare su strada negli anni ’60, che convinse dirigenti appassionati come Pasquale Borracci ed Amos Pampaloni a riproporre la competizione sul tracciato classico dei 66 km, la prima della quali fu nel 1964, il 21 giugno, esattamente cinquanta anni dopo la disputa del ‘Circuito automobilistico toscano’ che , di fatto, sancisce la nascita del Mugello.  Riedizioni che godettero di buon successo ma che contarono, a livello di risonanza, la rara presenza del marchio tricolore più prestigioso, quello del Cavallino, intervenuto in forma ufficiale solo alle prove dell’edizione del 1967. Era comunque destino che le storie del Mugello e della Ferrari dovessero incrociarsi ancora, ma sarebbe stato necessario attendere ancora vent’anni. Le sette edizioni svoltesi negli anni ’60 richiamarono nelle verdi valli del Mugello centinaia di migliaia di spettatori, richiamati indubbiamente dalle performanti vetture Sport e Turismo in lotta per l’assoluto, ma che riservavano un posto speciale nel cuore e nel tifo più autentico ai piloti delle vetture più vicine alla serie come le piccole Abarth elaborate. Il percorso permetteva exploit di guida che alcuni piloti come Enrico Pinto, Nanni Galli, Ignazio Giunti, Mauro Nesti, Arturo Merzario, seppero adeguatamente sfruttare per costituirsi una reputazione duratura e meritata.

Campione ideale dell’entusiasmo che il pubblico toscano riservava ai piloti più prodighi di “numeri” di guida nelle loro esibizioni, erano gli applausi a scena aperta che scattavano ad ogni passaggio della Fulvia “barchetta” inventata da Fiorio e Maglioli per consentire al “drago” Sandro Munari di dare lezioni di bravura sulle difficili strade dell’ Appennino. Tra le ultime edizioni disputate – fra i partecipanti non vittoriosi ricordiamo Stommelen, Elford, Toivonen, Van Lennep – la più entusiasmante di quella del 1968 che vide prevalere l’Alfa Romeo di Luciano Bianchi, Galli e Nino Vaccarella al termine di una rimonta incredibile sulla Porsche del grande elvetico Jo Siffert e di Rico Steinemann, in un pomeriggio in cui la vettura italiana sembrava volasse, spinata da un tifo caldissimo. Come nella favola del brutto anatroccolo il protagonista, scacciato da tutti, diventa un ammiratissimo cigno, così dal Mugello stradale degli anni Venti, nasce un impianto destinato a rappresentare un passo in avanti nella concezione stessa di Autodromo dove dal concetto stesso di circuito si passa a quello di spazio sicuro ed efficiente dove è possibile trovare supporti tecnologici a manifestazioni diverse. Un centro, dunque, che ruota intorno all’automobile.

La storia continua….
L’Autodromo Internazionale del Mugello, progettato e realizzato con tutti gli accorgimenti scaturiti dall’esperienza agonistica, garantisce massima sicurezza sia per i piloti che per il pubblico. Ampie vie di fuga nei punti più impegnativi del tracciato: una strada di servizio per i mezzi di soccorso che possono liberamente muoversi per tutti e 5.245 metri del tracciato. Il Mugello, poi, ha dislivelli così specifici e così alti da risultare ideale per severi collaudi e test.  Progettato negli anni ’70 e poi profondamente rinnovato, il circuito – uno dei più suggestivi, moderni e sicuri del panorama internazionale – non ha subito alcun cambiamento nel tracciato, che rimane inalterato: fatto questo più unico che raro nel panorama internazionale. E’ sede abituale di test e prove di F.1, delle case leader nel Mondiale MotoGP e del Mondiale Superbike, di  case automobilistiche e motociclistiche nazionali ed internazionali. Ha ospitato la Formula 5.000 (che ha tenuto a battesimo l’impianto il 23 giugno 1974), la Formula 3.000, la Formula Due, il Fia-Gt e, unico impianto italiano, l’ITC: per quanto concerne le due ruote è sede del GP d’Italia.  La pista si distende per oltre cinquemila metri nei boschi e nel verde delle colline toscane. Tutte le strutture di supporto sono state realizzate potendo contare su tecnologie costruttive all’avanguardia. Nella palazzina direzionale sono stati creati locali nuovi e polifunzionali, attrezzati di tutti i servizi.

Gli spettatori possono “partecipare” alle gare con grande intensità grazie alle numerose tribune naturali dislocate lungo l’intero anello della pista.
  



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